Dai dati alle persone: il racconto pubblico di SCI-FI(T)

Quando la Scienza Mette Radici: SCI-FI(T) Si Racconta all’Evento Finale Aperto a Tutti

 

Introduzione

Un intero percorso di citizen science, agricoltura sociale e co-progettazione si prepara a mostrare i suoi frutti. Cosa resta dopo un anno di lavoro collettivo? Non solo dati, ma una storia da condividere. Il progetto SCI-FI(T), SCIence For Inclusion Two, finanziato dal programma IMPETUS – Citizen Science Accelerator, nell’ambito di Horizon Europe, si conclude con un evento pubblico e gratuito venerdì 17 gennaio presso l’Azienda Agricola Giuseppe Maggiori a Colloredo di Monte Albano (UD). Dopo mesi di lavoro condiviso tra cittadini, agricoltori, educatori e persone con fragilità, l’appuntamento è un momento di restituzione collettiva per scoprire i risultati tangibili del progetto: dai bollettini agricoli creativi nati dai dati climatici, al concept del giardino sensoriale co-progettato, fino alla coinvolgente guida audio realizzata con le voci dei partecipanti. Un’occasione unica per vedere come l’inclusione e l’innovazione possano crescere insieme, radicate nel territorio. Questo non è un semplice convegno di chiusura, ma un’invito a camminare dentro i risultati di un esperimento sociale unico: un percorso in cui la citizen science e l’agricoltura di precisione sono diventate strumenti di inclusione, restituendo bollettini agricoli creativi, un giardino sensoriale co-progettato e una guida audio narrata dalle voci dei protagonisti. Un appuntamento per toccare con mano come, quando la scienza mette radici nel territorio e nelle relazioni, i suoi frutti sono accessibili a tutti.

La sfida: Rendere Visibile e Condivisibile un Percorso Comunitario

I progetti più innovativi, specialmente quelli che operano su piani multipli come l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale, rischiano spesso di rimanere esperienze circoscritte, i cui processi e risultati sono apprezzati solo dai diretti partecipanti. La sfida di SCI-FI(T), giunto alla sua fase conclusiva, era dare concretezza e diffusione a un modello complesso. Come mostrare alla comunità locale e agli stakeholder il valore di un percorso che ha unito monitoraggio climatico partecipato, agricoltura di precisione 4agri, arte e empowerment? Come rendere tangibile l’impatto su persone, territorio e pratiche agricole? L’obiettivo era trasformare un’esperienza vissuta in un patrimonio conoscitivo condiviso, gettando le basi per future repliche. I protagonisti di questa sfida sono: i cittadini e le cittadine coinvolti, in particolare i ragazzi e le ragazze con disabilità o problemi di salute mentale seguiti dal Centro di Salute Mentale di Udine e inseriti nel progetto di agricoltura sociale Primopasso, insieme agli agricoltori, agli educatori di Duemilauno Agenzia Sociale e ai tecnici.

La soluzione: Un Evento Finale che è un “Open Day” dell’Innovazione Sociale

La soluzione è un evento concepito non come una formale conferenza, ma come un racconto vivente e multisensoriale del progetto, ospitato nel luogo stesso dove si è svolto: l’Azienda Agricola Maggiori. Saranno i citizen scientists stessi, le persone che hanno vissuto il progetto, a guidare i visitatori e a presentare i risultati. Attraverso materiali grafici, installazioni, racconti orali e dimostrazioni, mostreranno il percorso fatto, dall’installazione dei sensori all’interpretazione dei dati. L’azienda agricola si trasforma per un giorno in un palcoscenico vivo del fare comunità.

Come è stato strutturato?

Il pomeriggio del 17 gennaio sarà articolato in tre momenti principali, ciascuno corrispondente a un pilastro del progetto:

  • La Stazione dei Dati Viventi: Nell’area dedicata, i visitatori incontreranno i citizen scientists del progetto, che mostreranno dal vivo il funzionamento delle stazioni meteo 4agri e racconteranno, con i grafici alla mano, la trasformazione dei numeri in Bollettini Agricoli Creativi. “All’inizio erano solo cifre sul display”, spiega Marco*, uno dei partecipanti. “Poi, discutendone insieme, abbiamo capito che quelle cifre potevano avvisare l’agricoltore della zona del rischio di gelata. Da lì è nata l’idea di disegnare un’icona chiara, un semaforo per il campo”. I bollettini, strumenti concreti nati dal dialogo tra competenze diverse, saranno esposti e liberamente consultabili.
  • Il Giardino delle Idee in Divenire: Cuore dell’evento sarà la presentazione del giardino sensoriale, nato da una serie di workshop partecipativi. I visitatori potranno esplorare le prime installazioni tematiche su clima, biodiversità e resilienza, toccando i materiali, annusando le essenze e leggendo i pannelli co-progettati. “Volevamo un luogo che parlasse a tutti i sensi, non solo alla ragione”, racconta Elena, educatrice del progetto. “Qui, una pianta resistente alla siccità non è solo un dato agronomico, ma una texture da sentire sotto le dita e un profumo da riconoscere”.
  • L’Audioteca delle Voci del Campo: In uno spazio appositamente allestito con cuffie, sarà possibile ascoltare in anteprima assoluta la guida audio del giardino. Questo strumento emotivo, realizzato registrando le voci, i racconti personali e i suoni ambientali catturati dai partecipanti durante le attività, rappresenta l’eredità più intima del progetto. È la scienza che si fa memoria condivisa e patrimonio narrativo.

Con quali obiettivi e risultati attesi?

  • Obiettivo di Impatto Sociale Amplificato: Dare riconoscimento pubblico e visibilità al percorso di crescita individuale e di gruppo, validando l’approccio dell’agricoltura sociale potenziata dalla tecnologia.
  • Obiettivo di Disseminazione Esperienziale: Andare oltre la relazione tecnica, permettendo a istituzioni, scuole, altre realtà del terzo settore e cittadini di vivere in prima persona gli output del progetto, stimolando domande e curiosità.
  • Obiettivo di Sostenibilità Futura: Creare un momento di incontro e networking con amministratori locali, agronomi e rappresentanti di altre aziende agricole per discutere concretamente la replicabilità del modello SCI-FI(T), esplorando possibili finanziamenti e collaborazioni future.
  • Obiettivo di Comunità: Offrire a tutti coloro che hanno contribuito – dai ragazzi di Primopasso agli agricoltori vicini – un momento celebrativo e di consapevolezza del traguardo raggiunto insieme.

Conclusione e chiusura

L’evento finale del 17 gennaio è molto più della chiusura di un progetto finanziato da IMPETUS (Horizon Europe). È la fioritura pubblica di un seme piantato mesi fa: il dimostrativo tangibile che un’alleanza tra scienza partecipata, agricoltura sociale e tecnologia di precisione può generare inclusione reale, strumenti utili e bellezza. È l’invito a vedere, ascoltare e toccare con mano come i dati possano trasformarsi in cura del territorio e delle persone. Le storie, i dati e le voci sono pronti per essere condivisi. L’invito è aperto a tutti: curiosi, scettici, professionisti del settore e semplici cittadini. Vieni a vedere come cresce l’inclusione quando la scienza decide di mettere radici.

Vuoi essere parte di questo racconto e scoprire come l’inclusione prende forma attraverso la scienza? L’ingresso è libero: ti aspettiamo venerdì 17 gennaio all’Azienda Agricola Maggiori per condividere i frutti di questo straordinario percorso collettivo.

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Per avere più informazioni in merito al progetto clicca qui: https://sites.google.com/primoprincipio.it/science-for-inclusion/science-for-inclusion-2024 e guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=F15e_DJw5-Q

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